“Pipponi intellettuali e supercazzole accademiche”

Questo articolo arriva da un post che ho fatto nella mia pagina di facebook in cui chiedevo: “Secondo voi è più semplice scrivere Yesterday o un brano alla Shorter?”

Ci sono stati moltissimi commenti, alcuni logici altri bizzarri ed allora mi sono deciso a vuotare il sacco su ciò che penso a riguardo e soprattutto sul jazz attuale.

La mia storia con le canzoni e i Beatles è andata cosi: a 10 anni mi sono appassionato alla musica attraverso i Beatles e british rock, poi studiando jazz ed altre cose difficili ho un po abbandonato certa musica quasi snobbandola. Passati un po di anni sono tornato ai 10 anni pensando a quanto sia bello scrivere musica che possa essere suonata da chiunque e che funzioni sempre!

Yesterday” lo fai strumentale, cantato, con l’orchestra, jazz, bossa nova….funziona sempre! Addirittura resta bella anche se qualcuno lo suona male! E soprattutto arriva a tutti…jazzisti,pianobaristi, rockettari, massaie e casalinghe.

Wayne Shorter è fantastico, ha creato un sound compositivo mica da ridere! Pero i suoi brani li fai quasi solo strumentali, quasi solo jazz…è un altra musica  ovvio,  il paragone che ho fatto è un pò un iperbole per arrivare ai pensieri che i miei 50 anni di cui 40 di musica di cui 35 di SOLO musica mi hanno portato ultimamente a fare.

Un brano alla Shorter che piu o meno funzioni lo puo scrivere qualunque buon musicista di jazz, un brano alla Paul Mc Cartney no perche scrivere musica cosi bella e allo stesso “semplice” è troppo difficile e uscirebbero canzonette con  4 accordini e una melodia banale. Attenzione: non sto sottovalutando Shorter che è anche lui un mio idolo, sto solo esaminando i fatti.

Sono stili e musiche diverse….bellissime entrambe ed è meraviglioso che esistano entrambe; però troppo spesso mi trovo davanti a gente che pensa che “difficile” è uguale a bello o interessante….e che pensa cosi di essere più “intellettuale” con il complesso o “lo strano” forzato.

Scrivono e arrangiano tutto sempre “difficile”, con lo sforzo continuo di cercare il suono strano, gli accordi complessi…si sforzano quasi a voler dimostrare a se stessi che sono geni! Genio non dimostri di esserlo, se lo sei lo dimostri appena metti mano allo strumento o al pentagramma senza cercare di esserlo, e soprattutto, se scrivi  o suoni “difficile” bisognerebbe pensare all’aforisma:  “Dire cose complicate con  parole semplici”; questo si che è davvero difficile.

La musica e soprattutto il jazz negli ultimi anni è andata in una direzione che proprio non mi piace e  non provo a seguirla solo per cercare di essere al passo, semplicemente perché non mi piace quasi niente. Nel mio campo e cioè chitarra jazz e dintorni, sento chitarristi davvero bravi, con capacita  tecniche e conoscenza invidiabili, però non mi arriva mai la “gioia” che emana Wes Montgomery o Django o anche John Scofield o Pat Metheny…quella carica positiva, sincera, dolce e passionale….con i musicisti attuali spengo quasi sempre dopo al massimo due minuti.

Gusti? Probabilmente, chissà….ma molti, troppi musicisti over 40 la pensano come me.

Adesso molta critica segue quelle cose perché cosi si possono fare i  dibattiti intellettuali.

Guardo i festival attuali e una buona parte di programmazione è di cose cosi forzate, con poca sincerità e spessore …molti si sforzano di fare  rock nel jazz (non jazz/rock) con musica che  risulta brutta sia come rock che come jazz, cose estremamente difficili con tempi che devono essere per forza dispari, frasi piene di dissonanze e modulazioni, suoni super strani perché strano “faffigo”

E’ bello tutto, purché sincero, purché comunichi gioia e faccia spuntare una smorfia di sorriso! La creatività non deve essere qualcosa di forzato che alimenti i salotti intellettuali, bensì sincerità, passione, visceralità….Ad esempio se vedo il concerto a Monterey di Hendrix, il momento in cui si butta in terra bruciando la chitarra lo trovo sublime! E’ puro teatro, carnale…sincero….sembra un “voodoo” Amo anche Hermeto Pascoal; i suoi brani sono  pieni di musica e idee geniali, a volte bizzarri ma sempre ironici!

Tornando alle domande e risposte  del post: scrivere musica complessa che stia in piedi non è difficile, anzi piu complessa è , e piu è semplice farla! Certo, bisogna sapere suonare, ma  basta ovviamente un pò di talento, orecchio e conoscere due regolette armoniche.

Sicuramente se ci sono questi presupposti si metteranno giu accordi e note che vanno d’accordo, un po di sostituzioni armoniche studiate nei libri che funzionano (magari in 7/4) a quel punto si mette un effetto a  pedale col suono piu strano possibile ed ecco che il gioco è fatto! Magari anche una formazione senza basso, con chitarra tenore, trombone, oud distorto e arpa con il wah wah e così sono davvero “Strano”

“Yesterday” (per fare un esempio) quello si che mi stupisce perché nessuno saprebbe scrivere brani cosi (se no li avrebbero già scritti) perche in questo caso, i pipponi intellettuali e le supercazzole  accademiche non servono proprio a nulla! Questo vale anche per musicisti jazz…la gioia, freschezza, passione che mi trasmette Sonny Rollins non può arrivare da nessun sassofonista attuale che suona nel modo sopracitato.

Questo è il mio pensiero, ognuno ascolti ciò che vuole ed è bello che sia cosi.

Un abbraccio a tutti e….buona MUSICA!

3 thoughts on ““Pipponi intellettuali e supercazzole accademiche”

  1. Raimondo says:

    Sono pienamente d’accordo con te caro Alessio infatti ho dato anch’io una risposta al post , non so’ se l’hai già visionata , come sempre arrivò per ultimo è mi dilungo tanto.
    La musica dei Beatles mi ha cambiato la vita e ringrazio loro se oggi imbraccio ancora il mio strumento e continuò a studiare e a dare un senso alle giornate!
    Grazie a loro mi sono avvicinato agli altri generi e approfondito il percorso didattico!
    Creare qualcosa di sublime che tocchi alcune corde dell’animo con pochi e semplici accordi non è più terreno ma è geniale !!
    Il genio vive proprio nella semplicità delle cose e delle persone.
    Geniale è la nascita istintiva e semplice di qualcosa di grandioso avvolte anche complesso.

    R.M.C.

    Rispondi
      1. Alberto says:

        Ciao Alessio sono d’accordo con te ! Tutto vero le cose semplici catturano gli animi ! Infatti dove c’è melodia l’ascolto è maggiore..infatti potresti indicarmi qualche tuo lavoro fatto in questo modo?

        Rispondi

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